Nick Cave & The Bad Seeds - NOCTURAMA
2003, Epitaph

Dieci belle canzoni: carezzevoli e funeste. Dieci belle canzoni: immediate e sincere. È così che si presentano le composizioni di "Nocturama", opera ultima di Re Inkiostro.
La sua teatralità è figlia della passione, la sua poesia è acre, la sua grazia è disturbata, la sua voce è, come sempre, inconfondibile. Ho setacciato per giorni questo disco, passandolo dallo stereo di casa a quello dell’auto, e le impressioni raccolte hanno appagato la mia coscienza. Le liriche di questo disco si susseguono con naturalezza e vigore, lasciando trasparire barlumi di fragilità.
Le ammiccanti ballate pianistiche di "Wonderful Life", "He Wants You" e "Right Out Of Your Hand" si contornano di morbidi bassi, tocchi vellutati di rullante e attenti arrangiamenti.

"Bring It On" mette da parte il piano e si imbottisce di chitarre elettriche e cori, per diventare una classica rock song."Dead Man In My Bed" segue la stessa strada, ma con una forza d’accelerazione maggiore. "Still In Love" concede, ancora una volta, antichi sapori acustici e ritmiche finto jazz. L’ansia di "There Is A Town" passa attraverso progressive orchestrazioni di pianoforte ed archi, "Rock Of Gibraltar" assurge ad un folk tinto di new wave, mentre "She Passed By My Window" ha memorie slow-country.
La conclusione è affidata a "Babe I'm On Fire": interminabile e lisergico funk-rock. Niente di più e niente di meno. Semplicemente dieci belle canzoni.

Luca D'Ambrosio


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