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Luca
Olivieri - I'M FROM THE COUNTRY
2002, Azzurra Music
Devo ammettere
che abituato come sono a recensire dischi Country di artisti Americani,
molti dei quali con una super produzione miliardaria e con super musicisti
da studio, temevo, anche con tutta la mia buona volontà, di non
essere in grado di parlar bene di un disco Country di un artista Italiano.
Chi suona e canta musica Country in Italia spesso (o meglio dire sempre)
è il produttore di se stesso, usa musicisti talvolta bravi ma
comunque spesso non professionisti ed infine, e non fa eccezione questo
disco di Luca Olivieri ci presenta una collezione di covers.
Conosco da anni l’abilità e la fama di Luca sulla sei corde elettrica,
ma con mia grande sorpresa ho scoperto tante altre sue qualità
in questo disco. Prima di tutto è un discreto cantante, si è
circondato di musicisti a dir poco eccellenti e soprattutto si dimostra
molto attento ed efficace nella scelta dei brani. Diversi brani studiati
per far ballare i line dancers, ma anche lente e suggestive ballate,
un paio di oldies oltre ad una vera e propria rassegna di brani (strumentali
e non) dei più straordinari chitarristi Country del presente
e del passato, il modo migliore per conoscere la classe e la velocità
della chitarra di Luca.
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Il
disco è stato missato e masterizzato da Anchise Bolchi nel suo
studio mantovano e come dicevo vanta della presenza di ottimi musicisti.
Prima di tutto i fidi compagni di Luca della sua TC Band, Franz Bazzani
al piano e all’organo, Giorgio Antoniazzi al basso e Cesare Valbusa
alla batteria, poi troviamo Roberto Cetoli alle tastiere e Davide Rossi
(bassista in un paio di brani).
Menzione a parte merita il grande polistrumentista Anchise Bolchi che
nel disco suona fiddle e pedal-steel guitar oltre a duettare con Luca
nei brani "Working Man Blues" e "I Got Feelin’ In My
Heart" (l’unico pezzo originale scritto da Luca e la compagna Marie
Claire Dubost). Infine troviamo alle voci il già citato Anchise
e le due "Hillbilly Soul" Marie-Claire Bubost e Irene Pertile
(Irene a dir la verità ha lasciato da un po’ di tempo il gruppo
delle Hillbilly Soul ed è stata per loro una grande perdita).
Il cd apre, come apriva l’album d’esordio di Brad Paisley, con "Long
Sermon", un brano che non lasciava dubbi sul talento di Brad già
al primo ascolto, segue "There Goes My Heart", un brano dei
Mavericks’ piuttosto recente ma dal sound che ricorda più il
buon vecchio Country degli anni ’60. Il brano è seguito dall’originale
"I Got Feelin’ In My Heart" che si dimostra degno di far parte
di questa raccolta di successi Country.
Luca non fa mistero del suo amore per Vince Gill e ci regala due sue
love ballads molto suggestive, "There’s Not Much Love Here Anymore"
e "Never Knew Lonely".
Come dicevo molti pezzi di grandi chitarristi, come "Please Remember
Me" (un’altra ballata lenta) di Rodney Crowell, "Working Man
Blues" di Merle Haggard, ma qui Luca ha senz’altro tenuto d’occhio
anche la versione di Lee Roy Parnell, "Luxury Liner" di Emmylou
Harris (nel disco originale era Albert Lee a suonare l’elettrica) ed
infine "Hot Wired", lo strumentale di Brent Mason, qui riveduto
e corretto con la sapiente aggiunta di assoli di basso e batteria.
Uno sguardo pure al passato con "Good Time Charlie’s Got The Blues"
di Danny O’Keeefe resa celebre diversi anni fa da Elvis Presley, l’artista
in assoluto più amato da Luca. Un disco generoso, 13 canzoni
per oltre 50 minuti di musica e tutta di straordinaria qualità.
Non lasciatevi sfuggire questo piccolo gioiellino nel mare del mediocre
mercato Country Italiano. Potete acquistare il cd direttamente da Luca
consultando il suo sito: www.lucaolivieri.com
Roberto
Campovecchi
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