Andrea Parodi - LE PISCINE DI FECCHIO
produced by Bocephus King

E' una piacevole sorpresa il disco d'esordio di questo promettente cantautore che, da un piccolo paese della provincia di Como, si è trasferito a Vancouver per registrare l'album in compagnia di Bocephus King e de i suoi Rigalattos, tra cui si è distinto il chitarrista Paul Rigby, artefice dei magici tappeti sonori perfetti per cullare le liriche di Parodi.
Immaginate un po' il De Gregori che cantava "Pablo" o "Buffalo Bill" e unitelo al ricordo di De Andrè, magari mentre cantava "Romance in Durango" (ombra di Dylan sullo sfondo...). Perdetevi tra i carruggi di una Genova d'altri tempi, che forse potrebbe essere negli Stati Uniti, insieme alla dolcezza di "Carolina", trasposizione di un brano di Townes Van Zandt. Guardate giù dal ponte tra la Brianza e il Canada, sospeso in un'atmosfera sognante tra due note di lap steel, guardate se vedete "Il killer del Tennessee" estrarre dalle tasche l'armonica e la pistola.

E se passeggiate una notte, soli, tra le strade di Vancouver, potreste trovare che non è poi così distante da Fecchio e, se la nostalgia è tanta, potreste vedere le sue strade, il borgo, le sue piscine dentro una canzone di Lucinda Williams.
Sono "Storie di altri tempi" e suoni di altri luoghi, che rimandano a volte alle praterie americane, per tornare poi alla provincia lombarda e sentire il profumo de "I Rododendri della sera" ricordando "con gioia il sapore del vino di casa"; fare un salto con Gesù a Ponte Vecchio per vedere un canadese cantare "Calabrisella mia", insieme a un chitarrista che passa dalla chitarra acustica alla elettrica al mandolino e alla lap steel come se niente fosse, accompagnando ogni nota con le smorfie del viso di chi esprime la musica come una vera parte di sé.
L'uomo è solo al mondo ("La vita ti passa alle spalle..."), solo coi suoi ricordi e i suoi sogni, sembra volerci dire questo giovane songwriter, tra i frantumi di un amore, la ricerca di un amico perduto, parole mai dette ad una persona importante, nell'attesa di sfidare la morte - tema peraltro ricorrente in gran parte delle canzoni, insieme alla nostalgia, che si diffonde in tutte le tracce come una "luce a est della notte, appena dopo il tramonto", capace di riempire la vita di gioia e di far scrivere canzoni.

Stefania Montanari


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