![]() |
Peter Bruntnell
- ENDS OF THE HEART Una
buona notizia per tutti gli amanti dell’alternative country questo
"Ends Of The Heart", quarto lavoro per il neozelandese Bruntnell,
cresciuto tuttavia nel Regno Unito. Forse sta proprio in questa sua
eccentricità geografica rispetto alla musica che esprime, l’originalità
delle sue canzoni e del suo suono. Originalità che non pare
provenire dalla scrittura, lucida ma sostanzialmente già sentita,
che trova invece nella costruzione sonica e nel vocalese di Bruntnell
stilemi di personalità e freschezza. |
|
Senza
alzare mai la voce, nemmeno quando le chitarre aumentano di volume e
la batteria raddoppia il tempo come in "Rio Tinto" o in "Tabloid
Reporter", Bruntnell scivola con bucolica malinconia dentro a ballate
piccole piccole come la title track o "Murder In The Afternoon"
(dove voce e chitarre si stagliano sopra ad un sottofondo di temporale
e cinguettii) e ad indolenti country rock come l’iniziale "Here
Come The Swells". Bruntnell possiede il raro dono della semplicità,
e piace particolarmente quando rallenta i tempi e dirada i suoni, come
in "Laredo Kent" o ancora meglio in "Downtown",
brani nei quali si affaccia anche un pianoforte low file.
Mauro Eufrosini |
|