Pink Mountaintops - S.T.
2004, Jagjaguwar / Wide

Dopo i Jerk With A Bomb e i Black Mountain, Sthephen McBean fonda i (The) Pink Mountaintops, formazione dai sigilli classici che raccorda nuclei psichedelici, andature folk-rock e sequenze elettroniche ben equilibrate.
L'album è un condensato di composizioni "inconsuete" imperniate su voce, chitarra e ritmiche circospette. Musica di una volta insomma, ma con qualcosa di attuale. E quel qualcosa di attuale sembra proprio il modo con cui il canadese sia riuscito a combinare Neil Young con i Velvet Underground, i Grant Lee Buffalo con i Morphine, i Grandaddy con Gram Parsons.
Ballate eteree ("Rock'n'roll Fantasy") e graffianti ("Sweet '69") che racchiudono passaggi floydiani e percorsi di velevettiana memoria ("Tourist In Your Town").

Otto tracce narcotiche e dagli ambienti quasi autunnali ("I Fuck Mountains") che affidano la conclusione ad una cover fuorviante dei Joy Division, una versione pop-a-delica di "Atmosphere". Non sarà di certo la cima (discografica) più alta dell'anno, ma se avete ancora qualche euro da spendere e percepite il bisogno di canzoni attendibili e lontane dalle tendenze non posso che raccomandarvi l'acquisto di questo disco.
Per tutti quelli che non sanno come riprendere il cammino, ora che il sole svanisce presto all'orizzonte.



Luca D'Ambrosio



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