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The Ranchhands - BACK HOME
Farmers Market Music, 2004
I Ranchhands sono una giovane Band fondata un paio danni fa
dalla coppia Chris Tedesco e Jamey Garner ma rimasta subito orfana di
Garner che si è lanciato in una promettente carriera solista.
Nel primo album, seppur non un disco leggendario, erano evidenti le capacità
vocali di Garner e aspettavo con ansia il secondo lavoro per i Ranchhands
per vedere se erano stati in grado di trovare un cantante allaltezza.Mickey
Kennedy non possiede forse lestensione vocale di Garner ma, forse
grazie anche alla collaborazione degli altri componenti la Band, è
riuscito a non far rimpiangere il suo predecessore.
Chris Tedesco è un buon musicista ma il suono del suo violino è
troppo crudo se si vuol suonare del Country abbastanza commerciale come
sembra ascoltando questo "Back Home".
Nutro molto rispetto per questa Band perché si capisce che vogliono
arrivare al traguardo senza spinte, presentando dieci brani, tutti da
loro, anzi da Chris, composti.
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Il sound sta a metà strada tra la tradizione e il Country più
moderno ma senza mai sconfinare nel Pop, un Country che ricorda un po
quello della fine degli anni 80.
Il brano dapertura del cd presenta il cambio di velocità
tanto caro un ventennio fa agli Alabama, un ritmo forse un po
inflazionato per essere ancora affascinante. Il ritmo spazzolato della
batteria e il banjo sono un ottimo accompagnamento invece per la voce
di Mickey in "A Thousand Miles Away", uno dei brani più belli
del disco.
"Best Friend" è una bella ballata che potrebbe essere un successo
per qualche superstar se fosse supportata da una sezione darchi:
un bravo a Chris per averla composta!
Come era già successo con "Dauphine" nel loro disco desordio,
i Ranchhands troveranno molti estimatori per la velocissima e quasi
Bluegrass "Mountain Home" dove stavolta il grezzo violino di Chris è
perfetto. Il pezzo, bellissimo, è un po rovinato verso
il finale dal suono della jews harp e da una voce basso che forse non
sta benissimo. Il pezzo è seguito da unaltra bellissima
ballata damore dove Mickey raggiunge forse il massimo del suo
potenziale, "Forever In Her Eyes".
Un titolo come "Honky Tonk Place To Be" non può trarre in inganno
e infatti si tratta di un bellissimo Honky Tonk e mi puzza di storia
vera. La canzone parla di un locale al confine tra Alabama e Georgia
dove si balla la line dance e una Band del Tennessee si esibisce sul
palco. Sono pronto a scommettere che la Band sono i Ranchhands.
Credo proprio che i Ranchhands stiano bruciando le tappe e se troveranno
protezione sotto lala di un buon produttore che curasse un po
gli arrangiamenti e aggiungesse qui e là una cover azzeccata,
avremo una Band molto interessante ai blocchi di partenza.
Roberto Campovecchi
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