Rascal Flatts - RASCAL FLATTS
UNI/Lyric Street

I Rascal Flatts sono decisamente il gruppo più sopravvalutato degli ultimi anni. Vengono a loro attribuiti meriti che francamente mi lasciano perplesso. Due terzi di questo giovane gruppo faceva parte della Band della bella Chely Wright e forse l’essere già in qualche modo inseriti nell’ambiente li ha aiutati a proseguire il cammino con le proprie gambe.
Ad un primo ascolto del loro cd omonimo si realizza che i ragazzi sono decisamente pop e ci si chiede che cosa abbiano di diverso da, ad esempio, gli ‘NSync. Ma soprattutto ci si chiede chi diavolo ha deciso che debbano stare in una classifica country.
L’unica traccia (molto lieve comunque) di Country twang la si può trovare nella voce di Gary Levox ascoltando il brano che apre il cd ‘Prayin’ For Daylight’, ma sfortunatamente questo twang scompare per gran parte dell’album.

Alcuni brani, dopo parecchi ascolti, si potrebbero salvare come ad esempio "One Good Love" dove sembra che Gary e i suoi compari Jay De Marcus e Joe Don Rooney potrebbero farci vedere e sentire cose migliori se solo fosse loro data la possibilità. Gran parte della responsabilità di questo disco veramente poco interessante va sicuramente alla produzione. Un altro paio di brani da salvare sono "Long Slow Beautiful Dance" che lascia trasparire qualcosa di celtico e "While You Loved Me" dal sound più consono a un disco di Rhythm & Blues.
La cosa migliore arriva però in chiusura di cd (se avete avuto l’audacia di ascoltarlo fino alla fine) col brano "I’m Movin’ On" dove finalmente le armonie vocali, che tutto sommato sono il loro pezzo forte, sono in bella evidenza.
La cosa più deludente di questo disco è che non mette in mostra le migliori qualità di quello che sembra essere un terzetto di discreto talento. Le armonie vocali non sono tanto peggio di quelle dei Diamond Rio, veri maestri della specialità, ma purtroppo la produzione pop dell’album ha oscurato il loro talento naturale.
Sarà interessante vedere cosa decideranno di fare i ragazzi quando entreranno di nuovo in uno studio per incidere un nuovo album. Per ora comunque il mio voto è insufficiente e se si trovassero nella casa del Grande Fratello sicuramente li nominerei.

Roberto Campovecchi


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