Roberto Dalla Vecchia - SIT BACK
2002, RDV

Era da tempo immemorabile che non ascoltavo un cd scritto, eseguito e prodotto da un artista Bluegrass Italiano di questo spessore. Da quando Beppe Gambetta decise di lasciare i Red Wine e intraprendere una carriera solista che lo avrebbe portato a diventare uno stimatissimo chitarrista negli States, non si era più sentito un chitarrista flat picking della statura di Gambetta per abilità ma anche per gusto musicale.
Roberto Dalla Vecchia si propone con autorità come il nuovo portabandiera di questo stile e "Sit Back" è un concentrato di tutto quello che Roberto ha imparato dai suoi mentori in questi anni, i segreti rubati alle leggende della chitarra Bluegrass e non solo, presentandoci 10 splendidi brani, 9 dei quali scritti dallo stesso Roberto.
Il cd apre con una scatenata "Trust Your Instincts" dove vi sarà difficile credere che a suonare sia un solo chitarrista.

Il brano che segue è un medley di un brano celeberrimo della tradizione Americana, "Fisher’s Hornpipe" della quale amo ricordare una interessante versione Country-Rock-Grass dei Cactus Brothers, seguito da "Scotland" di Bill Monroe. Il resto dell’album è tutta farina del sacco di Roberto e l’album si distingue per le atmosfere dolci e tranquille dove la chitarra è accompagnata solo in due brani dal cello di Stefania Cavedon e in altri due brani dal contrabbasso di Toni Moretti che rendono l’atmosfera dell’intero album molto intimista.
Le canzoni migliori dell’album sono senz’altro "Trust Your Instincts", "Whispering Groove" con Stefania Cavedon al cello, "Two Lovers In The Snow" che Roberto scrisse per la fidanzata, "Cascade" che ricorda molto alcuni brani del mitico Slavek Hanzlik e la canzone che chiude l’album "Alison", la preferita dalla figlia di Roberto. A proposito di Alison, sarebbe fantastico ascoltare le musiche di questo disco accompagnate dalla voce di Alison Krauss.
La fama di Roberto Dalla Vecchia lo ha portato in pochi anni a diventare uno dei chitarristi più rispettati d’Europa ed ha partecipato ai più importanti happenings della sei corde in Svizzera, Olanda e Slovenia dove insegna regolarmente al Workshop di chitarra di Beppe Gambetta. Di Roberto Dalla Vecchia posso solo dire belle cose. Un difetto? Potrebbe regalarci più spesso dischi così. Vi invito a visitare il suo sito: www.robertodallavecchia.com

Roberto Campovecchi


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