Robyn Hitchcock - SPOOKED
2004, Proper Records

Sono lontani i tempi di "Black Snake Diamond Role" (1981), quando Robin Hitchcock, lasciatosi alle spalle l’esperienza dei Soft Boys, decise di imboccare la strada che - nel giro di qualche anno - lo avrebbe portato a realizzare un album memorabile come "I Often Dream Of Trains" (1986), raccogliendo in certo qual modo l’eredità del Syd Barrett solista.
Da allora è trascorso quasi un quarto di secolo, e l’Hitchcock della maturità, per esser chiari questo di "Spooked", somiglia sempre più a un cantautore americano, quasi dylaniano, preso a tirar fuori dalla chitarra acustica splendide canzoni di matrice folk e country.
Non a caso i brani che compomgono il disco sono stati registrati a Nashville con il contributo di Gillian Welch e David Rawlings.
Ecco quindi che tra rimandi nostalgici ("English Girl"), ballate stralunate ("Everybody Needs You", "Sometimes A Blonde"), canti a cappella ("Demons And Fiends") e sottili allusioni di pop e ironia ("Television"), si levano "Full Moon In My Soul" e "Flanagan's Song", gli episodi migliori di un'opera intensa, brillante e particolarmente ispirata.

Uno sfavillante intreccio acustico sospinto, qua e là, da ritmiche contenute, in cui trovano spazio la stravagante "Welcome To Earth" (breve interludio vocale), "Creeped Out", il frammento più zigrinato e rockeggiante del cd, e "Tryin' To Get The Heaven Before They Close The Door" di Bob Dylan: lieve come il vento che sfiora il paradiso.
Abbiate fiducia: "Spooked" non fa affatto paura. E' il caso di procurarsene una copia, possibilmente originale.



©2004 Luca D'Ambrosio



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