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Rock County - ROCK SOLID Rebel Records, 2003 Quando i Rock County si formarono nel 2002 lo fecero quasi per scherzo
perchè i componenti la Band facevano già parte di altri
gruppi e alcuni di loro avevano grande successo con gli stessi. Però
il grande successo del loro primo album convinse i ragazzi a proseguire
con questo progetto e alcuni di loro lasciarono un ben retribuito lavoro
con famose Bands.
Dal loro album desordio cè stato un piccolo cambiamento, via Vanderpool al banjo sostituito da una delle leggende di questo strumento: Scott Vestal. Lo stile rimane lo stesso e come per la registrazione del primo disco i Rock County raccolgono per il repertorio di "Rock Solid" canzoni classiche del repertorio Bluegrass da musicisti e compositori leggendari di questo genere. Lo fanno subito col primo brano, "Mary Jane, Wont You Be Mine" di Bill Monroe. Altri brani datati sono "All The Love I Had Is Gone" di Roy Lee Centers, lartista assassinato quasi mezzo secolo fa dal marito della sua amante, e poi "He Died A Rounder At 21" di Jimmie Skinner. |
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Entrambe sono rimaste piuttosto fedeli ai suoni dei brani originali
ma mi piace tantissimo come Ray Craft canta il successo di Jimmie Skinner
rendendola un po bluesy e molto bello anche il testo che dice,
parlando del protagonista del brano: "Beveva whiskey per il suo fegato,
fumava sigarette per i suoi polmoni, amava le donne per il suo ego e
morì a 21 anni, il fannullone". Presenti anche autori non rigorosamente
Bluegrass come lonnipresente Tom T. Hall col brano "They Called
It A Church", Harley Allen e Stacey Earle con "ForYears", questo decisamente
un pezzo Country, e Kieran Kane con "Greener Pastures".Lalbum
ricorda molto il precedente per come è strutturato e infatti
anche in questo "Rock Solid" come nel disco desordio troviamo
brani strumentali scritti da Glen Duncan, "Williamsburg", uno splendido
duetto tra il violino di Glen e il banjo di Scott in un pezzo dai sapori
antichi dedicato alla città coloniale del sud della Virginia
che conserva tuttora usi e costumi del periodo più affascinante
della storia dAmerica e "Mountain Parkway", il pezzo più
scatenato del disco dove Glen dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno,
di essere uno dei violinisti migliori al mondo. Non indifferente nemmeno
lassolo di mandolino di Don.In "Rock Solid" Don e Ray si dividono
salomonicamente il ruolo di cantante solista, Don cantando i brani più
tradizionali grazie alla sua voce decisamente più high lonesome
e Ray cantando i brani più vicini alla tradizione del Country.Anche
Don ha voluto mettere la firma nellalbo degli autori con un brano
molto interessante e ottimamente cantato dallo stesso Don, "My Best
Pal". Ma perché non scrive più spesso?Se il primo disco
era forse un esperimento, questo "Rock Solid" è sicuramente una
conferma. Sentiremo parlare di loro ancora per molto tempo, almeno lo
spero.
Roberto Campovecchi |
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