Mi fa molto piacere vedere che in questo pezzo Ricky lascia a Andy
Leftwich la possibilità di farci vedere cosa sa fare col mandolino e
per l'occasione Andy lascia il violino ad uno degli ospiti illustri
di questo cd, Stuart Duncan. Il risultato è ovviamente da massimo dei
voti con lode.
Solitamente Ricky si affida ad autori del circuito Bluegrass mentre
stavolta ha allargato un po' la ricerca e troviamo anche autori che
c'entrano poco col Bluegrass ma piuttosto sono dei mostri sacri del
cantautorato Country. Come per il secondo brano, "Sis' Draper",
un bel pezzo Old Time scritto da Shawn Camp e Guy Clark. Il brano è
a dir poco affascinante con alcuni ospiti a suonare strani strumenti
come il dulcimer (Molly Skaggs) e i cucchiai (Sam Bacco) e Ricky a cimentarsi
col banjo, naturalmente suonato nello stile claw-hammer.
Ricky non è certo a suo agio se si tratta di mettere le parole ad una
melodia ma ci sa fare non poco quando si tratta di scrivere uno strumentale.
In questo album troviamo ben tre strumentali scritti da Ricky, il primo
di stampo religioso (1st Corinthians 1:18) mentre gli altri due hanno
poco a che fare con la religione.
"Appalachian Joy" è uno strumentale che Ricky scrisse per un progetto
cinematografico della Disney che poi venne cancellato mentre "Monroe
Dancin" non lascia dubbi, è un pezzo dedicato al suo maestro Bill Monroe
e alla sua passione per il ballo. Questi due strumentali si assomigliano
molto e sprizzano allegria da tutti i pori e curiosamente troviamo la
stessa identica formazione in entrambi i pezzi e cioè con Ricky e i
suoi Kentucky Thunder quasi al completo (mancano solo i due chitarristi
Paul Brewster e Darrin Vincent) con i due ospiti Mike Snider al claw-hammer
banjo e Jeff Taylor alla fisarmonica.
L'amore di Skaggs per la musica religiosa traspare in "Enjoy The Ride",
una bella ballata che parla di peccati, di perdono e di amore per il
prossimo. Interessante la presenza di Bryan Sutton alla chitarra in
questo gospel che invita ad amare e perdonare e a godersi la vita come
viene.
"Brand New Strings" ha tracce di Rock'n'Roll ma nei break strumentali
vi appariranno i fantasmi di "Uncle Pen" e "Country Boy". Più che un
Bluegrass si tratta di un Country acustico ma suonato alla velocità
della luce ad eccezione della chitarra acustica di Cody Kilby che a
volte sembra viaggiare anche più veloce della luce. Splendida la presenza
della chitarra elettrica di Johnny Hyland e della bella voce di Rebecca
Lynn Howard.
"Spread A Little Love Around" è un bel pezzo Country che subisce il
solito magico trattamento acustico dai Kentucky Thunder che lo mimetizzano
da pezzo Bluegrass. Il pezzo è stato scritto da una coppia di autori
che hanno sicuramente più a che fare col Country che non col Bluegrass,
Harley Allen e John Wiggins.
La bellissima ballata religiosa "Love Does It Everytime" è uno dei brani
più tristi ma al tempo stesso commoventi di tutto il disco e a commuovervi
contribuiscono le note che escono dagli strumenti di questi straordinari
musicisti.
Dalla penna di Shawn Lane dei Blue Highway arrivano i due pezzi dai
testi più interessanti, due canzoni straordinarie che confermano quello
che molti già sanno e cioè che Shawn Lane è uno dei più incredibili
autori mai esistiti nel Bluegrass.
Il primo dei due brani, "If I Had It All Again To Do", è la triste e
commovente storia del ragazzo che ormai si sente grande e decide di
lasciare la fattoria e andare a scoprire il mondo tra torrenti di lacrime
dei genitori.
"Why Did I Wait So Long", l'altro pezzo scritto da Shawn Lane,
nasce da una storia che Ricky raccontò a Shawn diversi anni fa.
Gli raccontò che Lester Flatt poco prima di lasciare questo mondo
chiese di poter tornare al suo paese natale e di essere battezzato e
così sulla sua sedia a rotelle arrivò fino al torrente
che bagna la sua natia Sparta, nel Tennessee e qui venne battezzato.
Lui si mise a piangere e cominciò a ripetere questa frase decine
di volte: "Perché ho aspettato così tanto?"
(Why Did I Wait So Long). Shawn rimase così colpito da questa
storia che volle scriverci una canzone. Ricky rimase a sua volta colpito
dalla canzone di Shawn e chiese di poterla incidere per questo suo nuovo
album. Shawn naturalmente ci delizia con la sua voce in questo pezzo.
Uno dei pochi pezzi che Ricky ha scritto in carriera (musica e parole)
era presente in un vecchio suo disco ma Ricky ha voluto riproporci "My
Father's Son" in questo suo nuovo cd riveduto e corretto dagli
attuali Kentucky Thunder.
Il risultato, come allora, è incredibile. Come incredibile è
tutto il resto del cd e come incredibile è tutta la discografia
di questo incredibile artista accompagnato da questa incredibile Band.