Ricky Skaggs & Kentucky Thunder - LIVE AT THE CHARLESTON MUSIC HALL
2003, Skaggs Family Records

Il nome di Ricky Skaggs dovrebbe risultare familiare anche ai non appassionati di musica Bluegrass in quanto Ricky dopo aver iniziato a suonare nel circuito Bluegrass si è ritagliato una buona fetta di popolarità pure nel mondo della Country Music con diversi ottimi album e ben 11 number 1 per poi tornare ricco e famoso alla musica Bluegrass.
Personalmente amo più i suoni progressivi della musica Bluegrass che non quelli più tradizionali, e non sono un fanatico della voce high lonesome anche se non mi dispiace. Ricky Skaggs è piuttosto tradizionale nel suo approccio alla musica Bluegrass e la sua voce è decisamente high, ma è diventato uno degli artisti che amo di più per il modo in cui suona il mandolino (stravedevo per la sua chitarra elettrica anni fa) e rimango a bocca aperta ogni volta che vedo o sento i Kentucky Thunder.

Seppur Ricky possa vantare forse la miglior Band Bluegrass al mondo, nel suo ultimo album in studio è possibile ascoltare, oltre ai Kentucky Thunder, anche illustri ospiti come Jerry Douglas o Stuart Duncan e allora viene inevitabile da domandarsi: "ma come sarà dal vivo senza questi fenomeni?". Eccovi serviti! E' cambiato qualcosa dall'ultima incisione nell'organico della Band: via Luke Bulla e Clay Hess sostituiti da Andy Leftwich, giovane e talentuoso violinista, e dal formidabile Cody Kilby che si farà carico di tutti gli assolo di chitarra che ascolterete in questo disco. Sia Andy che Cody hanno appena 21 anni ma ad ascoltarli non si direbbe proprio.
Il Live funge pure da canto del cigno per il leggendario violinista Bobby Hicks che lascerà la Band dopo questo disco dopo 21 anni al servizio di Ricky Skaggs. Il disco presenta tanti classici della musica Bluegrass come ad esempio "How Mountain Girls Can Love", "Black Eyed Suzie", "Why Did You Wander", "Pig In A Pen" e "Uncle Pen". Questi pezzi suonati da qualsiasi musicista Bluegrass al mondo mi annoierebbero ma come li suonano i Kentucky Thunder li ascolterei decine di volte di fila.
Tra i pezzi più interessanti potrei citare "A Simple Life" di Harley Allen, una bellissima Country song e poi alcuni strumentali scritti da Ricky, "Amanda Jewell", "Goin' To The Ceili" e "Crossville", ma il mio pezzo preferito è la conclusiva "Get Up John" di Bill Monroe introdotta da quello che è diventato un po' il motto dei Kentucky Thunder: "COUNTRY ROCKS BUT BLUEGRASS RULES" recita una voce registrata dando il via al mandolino di Ricky che poi verrà seguito dal violino di Bobby Hicks e dal banjo di Jim Mills, uno strumentale fantastico con assolo spaventosi, riparte Ricky Skaggs al mandolino seguito questa volta dal violino di Andy Lefwich e dalla chitarra di Cody Kilby che vi immobilizzerà per due minuti con un assolo che pare non finire mai: grandioso.
Dopo la performance di Cody riecco Ricky per il gran finale che è pure la fine del disco. Uno strumentale di nove minuti suonato con intensità tale dopo oltre un'ora di ascolto non può che lasciare ampiamente soddisfatto l'appassionato di Bluegrass a caccia di emozioni. E che emozioni!

Roberto Campovecchi


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