Sara Evans - RESTLESS
2003, RCA

Cresciuta in una fattoria del Missouri, Sara ha ricevuto un'educazione musicale prettamente Bluegrass dai famigliari, tutti musicisti, e alla tenera età di 5 anni si esibiva già dal vivo con loro. Questa sua formazione musicale con tanto di voce nasale (più Country che Bluegrass per la verità) è in grandissima evidenza nell'album d'esordio di Sara, un album splendido dalle sonorità molto tradizionali.
Ora la bella Sara pare avere più in testa la radio, la classifica e i soldi che non la tradizione, l'onestà e la purezza della musica Country.
"Restless" è un disco di matrice Country pop-oriented ma andrei cauto nel definirlo un disco Country-Pop, definizione che ancora una volta ripeto, non dovrebbe nemmeno esistere.

Gli arrangiamenti sono sofisticati e lontani dai suoni grezzi della tradizione ma ci sono alcune canzoni interessanti in questo album. "Rockin' Horse", che apre il cd, è un bel Rock con una chitarra piuttosto aggressiva spalleggiata da un bel violino in apertura e la voce di Sara mi ricorda sempre più la voce di Patty Loveless. E' decisamente un complimento! Segue il singolo che ha spopolato alle radio per tutta l'estate 2003, "Backseat Of A Greyhound Bus": non male neppure questa. La title track è un brano carino dai sapori Irlandesi mentre "Perfect" è un discreto Pop-Rock che ricorda lo stile di Joe Dee Messina. Un'armonica all'inizio di "To Be Happy" fallisce il tentativo di rendere la canzone meno commerciale. "Otis Redding" mi fa sperare in un bluesaccio ma rimango deluso mentre "Feel It Comin' On" è un interessante Southern-Country. Il resto dell'album è modesto e lontano dai livelli raggiunti dall'album d'esordio e in parte dal secondo ma Sara ci lascia col miglior brano proprio in chiusura, "Suds In The Bucket", un brano che fa tornare alla mente i migliori Highway 101 e le chitarre di Vince Gill e Rodney Crowell.


Roberto Campovecchi


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