Sally Jones - LOVE HURTS
Pinecastle

Dopo una lunghissima ed estenuante attesa esce finalmente il primo cd di Sally Jones. E che cd! Gli appassionati di musica Bluegrass e non, conoscono da tantissimi anni le doti di questa bella canadese trasferitasi a Franklin, nel Tennessee dopo aver sposato un grande della musica Bluegrass, Chris Jones.
Da tantissimi anni Sally collabora con grandi nomi del circuito sia Bluegrass che Country. Fece parte in passato della Band tutta femminile delle Patticoat Junction insieme a Kristin Scott che ritroviamo ora nei Sidewinders, la Band che accompagna Sally.
Frequenti collaborazioni col marito Chris (sia come duet vocal che come autrice) l’hanno fatta diventare una star del Bluegrass prima ancora di iniziare la carriera. Infatti verrà invitata da Mark Newton nel 2000 a partecipare ad un suo ambizioso progetto, "Follow Me Back To The Fold", un tributo alle donne del Bluegrass. Sally insieme alle altre ospiti del disco e allo stesso Mark Newton, vincerà l’award della International Bluegrass Music Association, forse la prima artista al mondo a vincere un premio senza ancora avere inciso un album a suo nome.

Forse le sue collaborazioni più importanti sono quelle con il grandissimo autore Harley Allen con il quale Sally si esibisce dal vivo cantando e suonando chitarra e pianoforte. Harley Allen è uno dei più straordinari autori del circuito e molti dei suoi pezzi sono diventati grandi successi per gente del calibro di Garth Brooks, John Michael Montgomery e Alan Jackson, per citarne solo alcuni.
Sally arriva così all’esordio discografico con un bagaglio d’esperienza di tutto rispetto e la sua scelta dei brani che verranno inseriti in questo album rende l’ascolto dello stesso un piacere per le orecchie e per il cuore.
Se amate il suono un po’ "old time" del Country questo è un disco che fa per voi. Come ogni disco dovrebbe, ‘Love Hurts’ crea un sound che rispecchia le caratteristiche dell’autrice e il "Sally Jones Sound" è materiale di una ricchezza tale da toccare i cuori, l’anima e che riuscirà a strapparvi qualche lacrima.
Produzione favolosa per questa raccolta di musica tutt’altro che bluegrass tradizionale ma dove gli appassionati del bluegrass tradizionale non troveranno nulla che possa deludere le loro aspettative. Una voce così dolce da far venire alla mente la grande Alison Krauss soprattutto in brani come "Sipsy", "Saro" e "Hello Willow". "Love Hurts" dovrebbe appartenere alla collezione dei fans di ogni genere musicale che apprezzano la vera musica.
L’album inizia con la celeberrima title track, registrata in mille salse (mi piace ricordare la versione di Emmylou Harris) ma che qui viene servita con una nuova ricetta, una combinazione del pop standard che tutti conosciamo e la versione Bluegrass degli Osborne Brothers.
"I’ll Keep This Love" è un dolcissimo brano scritto dalla stessa Sally come del resto anche "Hello Willow" (quest’ultima in collaborazione con Harley Allen). Il brano più Bluegrass del cd è sicuramente ‘Heart Of Virginia’ mentre il più emozionante potrebbe essere "Little White Lies", un duetto col marito Chris in questo triste pezzo scritto dai coniugi Dixie e Tom T. Hall e dove Tom interpreta la voce del predicatore.
Dovrei citare tutti i brani perché ognuno è così diverso dall’altro ed ognuno è un piccolo capolavoro. Come se non bastasse la sua splendida voce e il suo genio nel selezionare i brani, Sally si è pure circondata della crema della musica Bluegrass e qui, sì, meritano tutti una citazione.
Abbiamo già nominato il marito Chris e Tom T. Hall. A completare l’opera troviamo Harley Allen, i Sidewinders Mickey Harris e Kristin Scott, Wayne Benson dei IIIrd Tyme Out e marito di Kristin, Alison Krauss e Ron Block degli Union Station (nonché uno dei Soggy Bottom Boys di ‘Fratello Dove Sei?), l’ex bambino prodigio Luke Bulla con la sorellina Jenny Anne (anche lei già ragazzina prodigio), Stuart Duncan della Nashville Bluegrass Band, Rob Ickes dei Blue Highway e Ron Stewart della Lynn Morris Band.
Non credo manchi nulla a ‘Love Hurts’ per divenire un album leggendario della storia del Bluegrass. Il massimo dei voti e promossa, cara Sally. Aspettiamo con ansia il tuo prossimo lavoro.

Roberto Campovecchi


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