South Mountain - WE'RE BACK
2002, SM Records

Mi sono imbattuto per la prima volta nei South Mountain quando acquistai a scatola chiusa un loro disco uscito nel 1995. Il disco era molto interessante seppur non avessi mai sentito nominare nessuno dei musicisti della Band. Più tardi scoprii che la Band vinse nel 1991 il premio quale miglior Band Canadese emergente e che il chitarrista Steve Piticco (di origini friulane) è stato eletto musicista dell’anno dalla Country Music Association Canadese nel 1985, 1990 e 1991 e per quattro anni consecutivi è stato eletto chitarrista dell’anno. Scoprii pure che il violinista tre volte campione nord Americano Don Reed ha inciso alcuni album con Dwight Yoakam ed ha suonato pure con Jackson Browne e Buck Owens.
Ecco spiegato perché quel disco mi piaceva così tanto e mi sono messo alla ricerca di qualche altra loro registrazione, ma senza fortuna. Finalmente si sono rifatti vivi e il titolo del loro album è inequivocabile, "We’re Back" (Siamo tornati).

Della vecchia formazione sono rimasti solo Steve e Don mentre si sono aggiunti Kurk Bernard a basso e voce solista e Jay Riehl a batteria e voce solista.
Nel loro album d’esordio figuravano sei brani originali mentre con questo loro ritorno discografico i South Mountain hanno deciso di presentare una raccolta di standards della Country Music, tutti brani già molto conosciuti dagli appassionati di musica Country ma suonati qui in modo straordinario e cantati in maniera perfetta.
L’intro di 26 secondi, un assolo di batteria di Jay, è l’unico pezzo originale che introduce ad uno standard del periodo d’oro della Country Music, "Second Fiddle" di Buck Owens. Fantastico il primo assaggio della splendida voce di Kurk che sarebbe stata perfetta proprio ai tempi di Buck Owens.
I ragazzi amano in modo sviscerato Vince Gill e omaggiano il grande chitarrista con un paio di suoi pezzi, la scatenata "Midnight Train" e la commovente "Go Rest High On That Mountain", entrambe cantate dal batterista Jay Riehl che ricorda in modo incredibile la voce di Vince. Jay lascia per un attimo i tamburi e canta pure "Tennessee Waltz" (chi non la conosce?).
Uno strumentale per ricordarci di quanto sia grande Steve con la Telecaster, "Whooper Snooper" e un quasi strumentale, "Draggin’ The Bow" per saggiare ancora una volta la classe di Don al violino.
Il cd è una parata di classici, uno dopo l’altro, da "Ramblin’" di Don Williams a "I Wish You Knew" dei Louvin Brothers, da "Crazy Arms" che lanciò la carriera di Ray Price nel 1956 a "Love You A Thousand Ways" del mitico Lefty Frizzell.
Chiusura col botto col classico dei classici: "Ghost Riders In The Sky" con la telecaster di Steve a deliziarci per oltre nove minuti.
I South Mountain è la miglior cover Band che abbia mai ascoltato su disco o dal vivo ma non posso nascondere il desiderio di riascoltare prima o poi qualcosa di originale da loro.

Roberto Campovecchi


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