In precedenza Tad aveva inciso due cd che mettevano sì in mostra
tutto il suo talento ma che non sorprendevano più di tanto chi
già conosceva la sua classe.
Questo "Our Crazy Love Affair" invece
ci presenta il Tad che non ti aspetti e cioè il Tad compositore
ma soprattutto il Tad cantante.
Nove composizioni originali scritte da Tad e un tradizionale al quale
Tad ha aggiunto un testo scritto da lui sono un ottimo biglietto da
visita e già il primo brano, la title track, è uno splendido
esempio della sua ottima vena compositrice e delle discrete doti canore.Tad
è molto conosciuto nellambiente per il suo buon umore e
la sua comicità e già il primo brano è autoironico
e racconta di una storia damore (una delle sue) che non ha funzionato.
Non dimenticate però di prestare attenzione al suo talento di
musicista che è già di altissimo livello nella prima canzone
dove, oltre al suo bambino (il violino) Tad ci delizia pure con il mandolino.
Il brano che segue, dai sapori Old Time, è una marcetta militare
che Tad ha scritto mentre alla tv guardava i soldati Americani avanzare
verso Baghdad. Ovviamente è dedicata a tutti loro e il titolo,
"The March To Gettysburg", ricorda la cittadina della Pennsylvania tristemente
famosa per la più sanguinosa battaglia della guerra di Secessione
Americana dove pure i soldati di Garibaldi, dopo aver combattuto per
lUnità dItalia, si schierarono in due diversi battaglioni
con le due fazioni annientandosi a vicenda in quella battaglia. Finale
a ricordare quel periodo storico con alcune note di Dixie.
In "Our Crazy Love Affair" Tad ha voluto proporci un po di tutti
i generi musicali e gli stili che hanno influenzato la sua carriera
e dopo il primo pezzo che lui definisce "Crazy Bluegrass" e il secondo
decisamente Old Time, arriva un po di Folk con un po
di feeling Old Time nel brano "True Companion", una canzone nuziale
dove non poteva certo mancare una voce femminile a duettare con Tad.
Si tratta di Ann Roddy che ritroveremo in un'altra composizione di Tad,
la conclusiva "Little Cabana", un bellissimo Bluegrass/Calypso con tanto
di African thumb piano (suonato da Tad) e poi giurerei di sentire un
washboard in sottofondo.Non poteva mancare un pezzo cajun, "Carlene",
un pezzo scritto per tutti coloro che credono che in una notte di luna
piena si possa trovare lamore ad un ballo cajun.
Esther Haynes è la cantante nei brani che più mi piacciono
di tutto il disco, il bel Bluegrass "A Love So True (Little Angel)"
ma soprattutto nei due pezzi swing dove suona pure la chitarra e il
violino di Tad fa scintille, "East Tennessee Girl" e "Its Only
A Paper Moon". Sono entrambi classici ma nel primo Tad ha scritto il
testo.
Tad considera Austin la sua seconda casa e "Oh Mexico" lha scritta
pensando al compianto Doug Sahm dei Texas Tornados che è stato
una fonte di ispirazione per la carriera di autore di Tad. "Proud Nation"
è un brano dove il solo violino suonato in perfetto stile Bluegrass
è accompagnato solo dalle percussioni suonate come nelle danze
dei Nativi Americani.
Cosa manca per completare il repertorio di un violinista straordinario
come Tad? Ad esempio un valzer, uno dei preferiti di Tad, "Ookpik Waltz",
dove il sapiente accompagnamento di Walt Michal con lhammered
dulcimer ma soprattutto i lamenti del violino di Tad ti strappa una
lacrimuccia. Il violino da sempre è stato uno strumento indispensabile
nella musica Irlandese che poi partorì la musica Bluegrass e
Tad ci regala un medley di musica tradizionale Irlandese con il pacato
"Hoofers Hornpipe" e la più sostenuta "Temperance Reel"
dove si prende una bella fetta di merito anche il banjo di Mike Munford.
Tad Marks è stato in grado con tantissimi ingredienti di cucinarci
un prelibatissimo banchetto musicale e penso che dovrebbe dedicarsi
con più intensità alla carriera di compositore. Ne trarrebbe
sicuramente grandi gioie e soddisfazioni.