Tad Marks - OUR CRAZY LOVE AFFAIR
Crop Circle Records - 2003

Sono rimasto affascinato dalla bellezza di questo disco già dopo un primo superficiale ascolto. Seguo Tad, la sua musica e la sua carriera da quasi vent’anni ma quello che è riuscito a fare con questo cd è davvero sorprendente.
Fino a qualche anno fa, Tad era uno dei più rispettati violinisti Bluegrass al mondo e pure uno dei più richiesti, sia come musicista turnista ma soprattutto come membro di Bands per le loro tournée Americane ed Europee per la sua bravura e la sua spettacolarità. Fece parte di storiche Bands del Bluegrass quali Del McCoury Band, Lynn Morris Band, Kate MacKenzie & Out Of The Blue, Red Allen, James King Band, Bill Harrell e la leggendaria Rose Maddox.
Ritiratosi dalla vita on the road adesso Tad accompagna il cantante folk Charlie Zahm e si esibisce con i Big Hillbilly Bluegrass ma non allontanandosi mai da casa e restando praticamente nell’area di Washington e Baltimora dove Tad vive e si dedica con successo al lavoro di liutaio.

In precedenza Tad aveva inciso due cd che mettevano sì in mostra tutto il suo talento ma che non sorprendevano più di tanto chi già conosceva la sua classe.
Questo "Our Crazy Love Affair" invece ci presenta il Tad che non ti aspetti e cioè il Tad compositore ma soprattutto il Tad cantante.
Nove composizioni originali scritte da Tad e un tradizionale al quale Tad ha aggiunto un testo scritto da lui sono un ottimo biglietto da visita e già il primo brano, la title track, è uno splendido esempio della sua ottima vena compositrice e delle discrete doti canore.Tad è molto conosciuto nell’ambiente per il suo buon umore e la sua comicità e già il primo brano è autoironico e racconta di una storia d’amore (una delle sue) che non ha funzionato. Non dimenticate però di prestare attenzione al suo talento di musicista che è già di altissimo livello nella prima canzone dove, oltre al suo bambino (il violino) Tad ci delizia pure con il mandolino.
Il brano che segue, dai sapori Old Time, è una marcetta militare che Tad ha scritto mentre alla tv guardava i soldati Americani avanzare verso Baghdad. Ovviamente è dedicata a tutti loro e il titolo, "The March To Gettysburg", ricorda la cittadina della Pennsylvania tristemente famosa per la più sanguinosa battaglia della guerra di Secessione Americana dove pure i soldati di Garibaldi, dopo aver combattuto per l’Unità d’Italia, si schierarono in due diversi battaglioni con le due fazioni annientandosi a vicenda in quella battaglia. Finale a ricordare quel periodo storico con alcune note di Dixie.
In "Our Crazy Love Affair" Tad ha voluto proporci un po’ di tutti i generi musicali e gli stili che hanno influenzato la sua carriera e dopo il primo pezzo che lui definisce "Crazy Bluegrass" e il secondo decisamente Old Time, arriva un po’ di Folk con un po’ di feeling Old Time nel brano "True Companion", una canzone nuziale dove non poteva certo mancare una voce femminile a duettare con Tad. Si tratta di Ann Roddy che ritroveremo in un'altra composizione di Tad, la conclusiva "Little Cabana", un bellissimo Bluegrass/Calypso con tanto di African thumb piano (suonato da Tad) e poi giurerei di sentire un washboard in sottofondo.Non poteva mancare un pezzo cajun, "Carlene", un pezzo scritto per tutti coloro che credono che in una notte di luna piena si possa trovare l’amore ad un ballo cajun.
Esther Haynes è la cantante nei brani che più mi piacciono di tutto il disco, il bel Bluegrass "A Love So True (Little Angel)" ma soprattutto nei due pezzi swing dove suona pure la chitarra e il violino di Tad fa scintille, "East Tennessee Girl" e "It’s Only A Paper Moon". Sono entrambi classici ma nel primo Tad ha scritto il testo.
Tad considera Austin la sua seconda casa e "Oh Mexico" l’ha scritta pensando al compianto Doug Sahm dei Texas Tornados che è stato una fonte di ispirazione per la carriera di autore di Tad. "Proud Nation" è un brano dove il solo violino suonato in perfetto stile Bluegrass è accompagnato solo dalle percussioni suonate come nelle danze dei Nativi Americani.
Cosa manca per completare il repertorio di un violinista straordinario come Tad? Ad esempio un valzer, uno dei preferiti di Tad, "Ookpik Waltz", dove il sapiente accompagnamento di Walt Michal con l’hammered dulcimer ma soprattutto i lamenti del violino di Tad ti strappa una lacrimuccia. Il violino da sempre è stato uno strumento indispensabile nella musica Irlandese che poi partorì la musica Bluegrass e Tad ci regala un medley di musica tradizionale Irlandese con il pacato "Hoofer’s Hornpipe" e la più sostenuta "Temperance Reel" dove si prende una bella fetta di merito anche il banjo di Mike Munford.
Tad Marks è stato in grado con tantissimi ingredienti di cucinarci un prelibatissimo banchetto musicale e penso che dovrebbe dedicarsi con più intensità alla carriera di compositore. Ne trarrebbe sicuramente grandi gioie e soddisfazioni.


Roberto Campovecchi



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