The Ponys - LACED WITH ROMANCE
In The Bed/Goodfellas, 2004

Ci risiamo. Ecco un’altra formazione che si agita tra i flutti sinuosi della new-wave. Sono quattro ragazzi di Chicago (tre maschi ed una femmina), si fanno chiamare The Ponys e ci consegnano tre quarti d’ora di melodie oblique, energiche ma spoglie di fantasia: una sorta di "manierismo musicale" (fine anni ’70 ed inizio ’80) che prende come punti di riferimento i Television, i primi Cure, i Jam e talune espressioni dei Talking Heads.
Dodici canzoni dalle propulsioni punkeggianti ("Little Friends" - "Virus Human") e dalle trame dark ("10 Fingers 11 Toes" - "I Love You 'Cause") che, per quanto apprezzabili, non brillano certamente di originalità, anzi. Minuto dopo minuto, brano dopo brano, "Laced With Romance" ricalca, per filo e per segno, quelle stesse andature concepite un quarto di secolo fa, dando quasi l’impressione di trovarci di fronte ad una semplice raccolta di cover.

I Ponys non sono altro che un manipolo di giovani rocker pieni di entusiasmo e di vitalità, abili nel riesumare la sregolatezza dei Clash ("Chemical Imbalance") e lo spleen degli Echo & The Bunnymen, ma incapaci di stupire. Una bella band con un album d’esordio di scarso valore. Insomma: 7 al gruppo e 4 alle composizioni, per un media (voto) uguale a 5.5. Molto meglio il debutto degli Interpol! E poi diciamocelo chiaramente, ora come ora, preferisco altre forme di "revival" (vedi: Grupo Salvaje, The Coral, Joss Stone…).



Luca D'Ambrosio



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