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Tim
McGraw - TIM McGRAW AND THE DANCEHALL DOCTORS Confesso di aver avuto molta paura quando ho visto la copertina di questo ultimo lavoro di Tim McGraw. Volto coperto, barba incolta, camicia ben aperta e medaglione a fare Tarzan tra i peli del torace. Più tamarro di così non si può e la mia paura era quella di trovarmi di fronte a un prodotto di musica tamarra appunto, o taroccata, contaminata dalle più insulse tendenze oggi sul mercato. Per intenderci, un disco alla Faith Hill, sua moglie. Appena inizio a suonare il cd comincio a rilassarmi perché il cd inizia con un rullante un po' militare che mi fa ricordare le bellissime war songs della guerra di secessione e poi subito dopo un bellissimo mandolino ad introdurre uno ad uno tutti gli altri strumenti, tra i quali un bel violino. Il brano in questione, quello che apre appunto il cd, s'intitola "Comfort Me" e purtroppo è uno degli highlights del disco. Il resto della raccolta è piuttosto deludente ma non brutto. Con una pop star in casa è già tanto che Tim si limiti ad un onesto lavoro di Rock melodico a volte un po' bluesy. |
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Di
Country nei dischi di Tim ormai ne troviamo sempre meno, ma è chiara
la sua intenzione di voler rimanere attaccato alla tradizione e lo fa
inserendo qua e là un po' di violino, di mandolino e degli altri strumenti
che generalmente si ascoltano solo nella musica Country. Diciamo che
anche stavolta se l'è cavata e che possiamo ancora considerarlo un artista
Country anche se si sta facendo difficile per lui non essere spazzato
via come è successo a sua moglie. Pare di vedere un triestino attaccato
ad un semaforo in un giorno di bora. Prima o poi deve mollare, o cessa
il vento. Il disco dicevo, non è brutto, sulla falsariga del suo precedente.
Roberto Campovecchi |
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