Tom McRae - JUST LIKE BLOOD
2003, DB Records

Potrebbe bastare GHOST OF A SHARK, traccia n. 3 di JUST LIKE BLOOD, per circoscrivere il pop/folk crepuscolare e oscuro di TOM MCRAE. Adoro questa canzone perché mi riempie il cuore. Impazzisco per la circolarità della chitarra arpeggiata, per quei rivestimenti slide, per quella ritmica essenziale, per quel soffio elettronico, così decisamente attuale, e per quel sussurro canoro, discendente da quell' Inghilterra minimalista ed esistenziale, che trova il suo padre putativo in Nick Drake. Tutte forme d'espressione e stati di percezione fondamentali per la vita di un malato del rock. Anche se le mie impressioni sono pure e semplici suggestioni da paziente inguaribile, non posso e non devo catalizzare questa recensione su soli tre minuti di musica. Eccomi, quindi, pronto a riferirvi sulla parte restante.

A DAY LIKE TODAY apre l'album con una marimba d'evocazione asiatica e psichedelica, forse l'unico e vero spunto di originalità di genesi pop. Salto YOU ONLY DISAPPEAR e STRONGER THAN DIRT, entrambe eseguite con un refrain tipicamente da classifica, e vado avanti con OVERTHROWN, una ballata melliflua dal canto riverberato e sospeso. WALKING 2 HAWAII , MERMAID BLUES e KARAOKE SOUL sono canzoni che, seppure ben congegnate, non scompongono il mio spirito sensibile di ascoltatore. Giunti alla fine del disco si intravedono due canzoni di buona fattura: LINE OF FIRE, che rasenta ritmiche sincopate e slanci di voce soul, e HUMAN REMAINS cucita addosso ad un organo e ad una chitarra elettrica disciplinata. L'uomo di Suffolk, dopo il folgorante album d’esordio, realizza un altro disco di canzoni perfettamente vezzose e nostalgiche. Devo essere sincero però, ascolto dopo ascolto, canzone dopo canzone, JUST LIKE BLOOD rischia di stuccare a causa delle sue reiterazioni musicali. A meno che non decidiate di programmare il tasto repeat e farvi trasportare dal terzo brano. Con il dovuto rispetto.

Luca D'Ambrosio


torna all'elenco
 
collegamento ad un sito sull'artista