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Wayne
Hancock - SWING TIME
Wayne Hancock non è certamente un nome familiare alle masse, le masse
che comprano, per intenderci, solo la musica che ti fanno ascoltare
alle radio commerciali o in discoteca. Se andiamo però nello specifico
scopriamo che Wayne in Texas in particolare e tra gli appassionati di
Rockabilly di tutto il mondo è quasi una leggenda. Wayne è riuscito
a crearsi un seguito notevole anche in Europa tra i nostalgici dei suoni
anni '50 e di chi ama la musica Country delle origini. Questo disco
registrato dal vivo durante due serate al Continental Club di Austin,
è un regalo per tutti i suoi fans che non hanno mai avuto la possibilità
di assistere ad una sua esibizione. |
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Era già successo in passato che a questo modo di fondere insieme diversi generi musicali per crearne un altro originale venga dato un nome altrettanto originale. Grandi artisti del passato hanno creato nuovi generi musicali prendendo spunto da stili già esistenti e ora la stessa cosa sta succedendo con Wayne Hancock e il suo "Juke Joint Swing". A testimonianza della stima che Wayne gode tra gli addetti ai lavori, va detto che nella Country Music Hall of Fame di Nashville fanno passare su uno schermo un documentario intitolato "This Moment In Country", un film che presenta i "Nuovi Tradizionalisti" che tengono vive le sonorità dei loro eroi del passato. Wayne è uno degli artisti presenti in questo film e nel suo caso è evidente la sua devozione per Hank Williams. Prodotto dal leggendario Lloyd Maines, "Swing Time" manca dell'atmosfera dei live registrati in grandi arene o negli stadi, manca insomma il boato del pubblico. E' un prodotto molto intimo registrato in famiglia e destinato ai fedelissimi. Il Continental è un piccolo ma storico Club dove da sempre si danno appuntamento gli amanti della buona musica e non di un solo genere in particolare. La Band formata da Paul Skelton e Dave Biller alle chitarre, Eddie Rivers alla steel guitar, Rick Ramirez (upright guitar), Dan Enriquez (basso) e Bob "Texaco" Stafford al trombone vi farà scoprire tutto quello che c'è da scoprire riguardo alle origini di questa musica partendo ovviamente dai primi anni '50 e arrivando, beh, alla fine degli anni '50, è questo il periodo d'oro per questa musica in America, gli anni di Hank Williams e di Elvis Presley. Stupisce l'assenza della batteria ma Wayne dà molta importanza al basso e alla chitarra ritmica che combinate sostituiscono degnamente le percussioni, e poi era così anche negli anni '50. "Swing Time" ci ripresenta in chiave live tanti cavalli di battaglia incisi da Wayne negli album precedenti, brani come "Juke Joint Jumpin'" e "Thunderstorms & Neon Signs" per esempio. L'album apre con una cover di Ernest Tubb, "Lose Your Mind", un ottimo biglietto da visita. Altre cover di notevole interesse sono l'intramontabile "Route 66", qui però presentata in Wayne style, e poi "Hoy Hoy Hoy" e il vecchio successo di Webb Pierce "Walkin' The Dog", letteralmente "Portare il cane a passeggio" ma in America questa frase ha pure un altro significato sul quale è meglio sorvolare. In chiusura Wayne ci delizia con una traccia nascosta, l'intramontabile successo di Gershwin "Summertime2 che qui canta in duetto con Rebecca Snow. "Swing Time" manca forse della sorpresa che ci si aspetta di tanto in tanto ascoltando un disco dal vivo. Niente sorprese qui, è il solito grande Wayne Hancock.
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