Willie Nelson - THE GREAT DIVIDE
UNI/Lost Highway

I fedeli seguaci di Willie Nelson, coloro che riconoscono in lui l’antitesi al Country più commerciale targato Nashville, potrebbero rimanere confusi dopo il primo ascolto di "The Great Divide". E’ praticamente un disco di pop commerciale.
Numerosi gli ospiti arrivati alla corte del grande Willie da tutti i generi musicali possibili immaginabili: Kid Rock, Brian McKnight, Sheril Crow, Bonnie Raitt e Lee Ann Womack prestano le loro voci alla nuova opera del fondatore del movimento ‘outlaw’ insieme a Waylon Jennings.
Numerosi anche gli strumentisti che Willie ha voluto con lui per questa sua ennesima fatica: Kenny Aronoff alla batteria ed Alison Krauss al violino, per esempio, e troviamo anche alcuni dei più noti Nashville Cats (è il soprannome che viene dato ai musicisti da studio del circuito Country), categoria questa che difficilmente appare nei credits dei dischi di Willie Nelson.

Rob Thomas (alla voce) dà il suo contributo a ben tre brani, uno dei quali, "Maria (Shut Up And Kiss Me)", è un esuberante pezzo con ritmi da carnevale brasiliano dove il genio di Willie è riuscito a mischiare pedal steel e armonica con una sezione fiati.
Troviamo anche due covers veramente sorprendenti (chi avrebbe mai pensato sarebbero un giorno state riprese da Willie Nelson?): "Just Dropped In (To See What Condition My Condition Was In)" di Mickey Newbury e "Time After Time" di Cindy Lauper.
Troviamo poi tre brani scritti dalla penna di Bernie Taupin.
Prima di diventare un grande interprete di Country Music, Willie è stato un autore Country che ha scritto delle grandissime canzoni pop. Qui Willie lascia la penna ad altri per la maggior parte del disco, ma "The Great Divide" dimostra che il suo istinto non è affatto diminuito malgrado la sua ormai veneranda età.

Roberto Campovecchi


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Foto di Willie Nelson, ottobre 1999, San Antonio - Texas