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Yo
La Tengo – SUMMER SUN È difficile trovare in giro formazioni come gli Yo La Tengo, capaci di mantenere, dopo 11 album e quasi un ventennio di presenza, il giusto equilibrio tra avvedutezza, sperimentazione e garbo intellettuale. L’incantesimo del trio di Hoboken - New Jersey - si è ripetuto, seppure in forma aperta e attraverso quieti passaggi sonori: le armonie sono meno spigolose rispetto al passato e, pur possedendo consistenza e vitalità, creano atmosfere di estrema leggerezza e discrezione. Summer Sun è un disco pop di colta estrazione e, attualmente, sono pochi i gruppi americani che riescono a convogliare l’intelletto nelle proprie realizzazioni. Forse solo gli Elk City, tra le band più dichiaratamente folk e pop, potrebbero aspirare a ripercorrere simili distanze, anche se la giovane band di New York deve ancora farne di strada. |
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L’album è un vettore di emozioni che largisce un piacere contenuto e
da cui fuoriescono vacue impressioni psichedeliche (Beach Party Tonight
e Tiny Birds), fragranze easy-folk (Season Of The Shark), un motivo
finto-lounge (How To Make a Baby Elephant Float) e ballate senza luce
(Nothing But You And Me e Don’t Have To Be So Bad). Le ricerche sonore
trovano spazio, invece, in "Georgia Vs. Yo La Tengo", fino
a raggiungere "Let’s Be Still", interminabile divagazione
folk/jazz. |
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